Cronos Colondrain

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Tonico Ayurvedico e supporto digestivo

Cronos Colondrain, integratore alimentare biologicamente attivo, è un preparato a base di Triphala, una preparazione erboristica della medicina ayurvedica indiana riconosciuta e validata da numerosi studi scientifici e composta dalla combinazione di tre specie vegetali Emblica officinalis (Euphorbiaceae), Terminalia bellerica (Combretaceae), e Terminalia chebula (Combretaceae).

60 compresse

Tonico Ayurvedico e supporto digestivo

  • Triphala (Phyllanthus emblica 250 mg; Terminalia chebula 250 mg; Terminalia belirrica 250 mg)
  • Carciofo estratto 150 mg
  • 60 compresse

EFFICACIA

Cronos Colondrain, integratore alimentare biologicamente attivo, è un preparato a base di Triphala, una preparazione erboristica della medicina ayurvedica indiana riconosciuta e validata da numerosi studi scientifici e composta dalla combinazione di tre specie vegetali Emblica officinalis (Euphorbiaceae), Terminalia bellerica (Combretaceae), e Terminalia chebula (Combretaceae). La formula è potenziata dall’estratto di carciofo. Cronos Colondrain è utile in tutti i casi di ridotto apporto dietetico o aumentata necessità di componenti utili per migliorare la salute gastrointestinale e promuovere un efficiente digestione, assorbimento, eliminazione e ringiovanimento.

Una compressa di Cronos Colondrain è in grado di fornire 750 mg di Triphala e 150 mg di estratto di carciofo. La formulazione particolarmente equilibrata sembra svolgere un ruolo positivo nell’equilibrio psico-fisico, con piante dalla comprovata attività e grande tradizione come la Triphala e il carciofo nella forma di estratti per migliorare la salute intestinale e per aiutare in caso di costipazione, dolore addominale, iperacidità e meteorismo, stimolando batteri intestinali benefici e proteggendo il fegato. Favorisce la digestione e l’assimilazione, e riduce in modo significativo il colesterolo e i grassi corporei.

CONTESTO

Lo stile alimentare moderno e occidentale può comportare lo squilibrio fra un aumentato carico di calorie e una ridotta assunzione di nutrienti necessari al buon funzionamento dell’organismo. Cibi e bevande di indubbia attrazione gustativa sono spesso ricchi di calorie ma poveri di nutrienti.

Il consumo di alimenti estremamente raffinati quali cibi ricchi di lieviti, buona parte dei cereali decorticati, le bevande zuccherate ed alcoliche (in particolare la birra), i cibi affumicati o ricchi di conservanti provoca la proliferazione di batteri e lieviti patogeni intestinali che promuovono lo sviluppo di infiammazione del colon (coliti) e infiammazione della prima parte dell’intestino (enterite).

Tra questi il fungo del genere Candida, di cui Candida albicans è il più comune, un organismo che si nutre in particolar modo di zuccheri e che provoca un’infezione dell’intestino chiamata candidosi intestinale. Se da un lato alcuni studi evidenziano una connessione tra la Candida intestinale e numerosi sintomi localizzati a livello gastrointestinale, altri studi hanno dimostrato che la Candida può causare una sintomatologia più generica.

Tra i sintomi tipici della candida intestinale ricordiamo: rallentamento dei processi digestivi, gonfiore e flatulenza, eruttazione, dolore e crampi intestinali, alternanza di periodi caratterizzati da costipazione e periodi caratterizzati da diarrea, perdita di peso corporeo. Oltre ai suddetti sintomi correlati al tratto digestivo, la Candida intestinale può anche causare: malessere generale, febbre, brividi, irritabilità, vertigini. Inoltre, diversi autori hanno riferito che la Candida intestinale, in particolare, quando si evolve in una forma cronica, può potenzialmente promuovere la comparsa di intolleranze e allergie alimentari.

La Triphala è un tradizionale preparato a base di erbe menzionato negli antichi testi indiani ayurvedici, è una parola in Sanscrito e significa “tre frutti”, ognuno dei quali ha proprietà già favolose singolarmente ma che combinate fra loro assumono una forza e caratteristiche curative esponenziali: Amalaki, Haritaki e Bibhitaki. La formulazione trova impiego per la pulizia del colon e viene utilizzata da anni per rimuovere la materia fecale dall’organismo, prevenendo la formazione di tossine, in particolare la Triphala inibisce la candida intestinale e i batteri dannosi per il corpo e favorisce la motilità intestinale. Aiuta a stimolare il flusso della bile e la contrazione dei muscoli lisci intestinali che generano la peristalsi favorendo quindi l’evacuazione intestinale e prevenendo il meteorismo.

Questo rimedio è stato potenziato con estratto bioattivo di carciofo ricco in polifenoli e che esercita un’azione di pulizia del fegato, promuove la produzione di bile. La depurazione del fegato stimola un miglioramento dell’intero stato di salute, migliorando le funzionalità della digestione e il buon funzionamento dell’intestino.

CARATTERISTICHE  DEI COMPONENTI

Triphala è costituita da frutti delle specie vegetali Emblica officinalis (Amalaki), Terminalia bellerica (Bibhitaki) e Terminalia chebula (Haritaki), miscelate in proporzioni uguali secondo la preparazione usata da secoli dalla medicina tradizionale Indiana per la pulizia intestinale e la detossificazione. Le tre piante hanno numerose proprietà biologiche come quella di aiutare il corpo ad eliminare tossine, rafforzare e stimolare l’azione del fegato, aiutare la corretta funzionalità e motilità intestinale alleviando la costipazione e riducendo il meteorismo. Ovviamente in combinazione svolgono azione sinergica migliorando esponenzialmente il potenziale terapeutico.

I principali costituenti della Triphala sono tannini, derivati dell’acido gallico e ellagico e l’acido chebulinico, per questi composti sono riportate nuemerose attività. Triphala contiene altri composti bioattivi come flavonoidi (quercetina e luteolina), saponine, antrachinoni, aminoacidi, acidi grassi e polisaccaridi. Tali composti sono responsabili in sinergia degli effetti positivi della Triphala sull’intestino e della sua azione epatoprotettiva. I polifenoli della Triphala come l’acido chebulinico sono trasformati dal microbiota intestinale umano in metaboliti bioattivi in grado  di prevenire i danni ossidativi. La Triphala svolge una leggera e fisiologica azione lassativa emolliente e lubrificante grazie alla presenza di antrochinoni che concorrono a stimolare la secrezione della bile e la peristalsi, mentre l’aspetto nutritivo è essenzialmente dovuto all’elevato contenuto di vitamina C di Amalaki che rappresenta la fonte più concentrata e biodisponibile di vitamina C nel regno vegetale.

Carciofo. Il carciofo è considerato un alimento funzionale grazie al suo alto contenuto in composti fenolici e inulina. I composti principali sono acidi caffeoilchinici (acido clorogenico e acido 1,5-dicaffeoilchinico). Un’altra classe importante di composti naturali sono i flavoni glicosidi tra cui la luteolina-7-O-rutinoside e l’apigenina-7-O-glucoside. Il carciofo è usato da millenni nella medicina popolare contro i disturbi del fegato e della cistifellea e gli estratti di foglie trovano impiego come agenti epatoprotettivi, coleretici e ipolipemizzanti. L’attività benefica e terapeutica può essere attribuita principalmente alla presenza di acidi caffeoilchinici e flavoni.

Per la prima volta viene proposta e commercializzata una preparazione basata su questa combinazione di erbe e ingredienti attivi

STUDI

Carciofo

L’estratto delle bratte di carciofo è utile contro i disturbi del fegato e della cistifellea e come agente epatoprotettivo, coleretico e ipolipemizzante. L’attività benefica e terapeutica è attribuita principalmente alla presenza di acidi caffeoilchinici e flavoni. Inoltre le brattee di carciofo sono una grande fonte di inulina (18-36% di sostanza secca), un polisaccaride a base di fruttosio con specifiche proprietà prebiotiche. Diversi studi suggeriscono che l’effetto epatoprotettivo degli estratti di carciofo è dovuto alla loro attività antiossidante7. Gli estratti di foglie di carciofo hanno mostrato un’azione antiossidante contro lo stress ossidativo indotto dall’idroperossido su epatociti di ratto in coltura, cellule di epatoma umano HepG28 e leucociti umani.

Triphala

Salute gastrointestinale La salute gastrointestinale rappresenta il target forse più noto della Triphala. Studi in vivo hanno mostrato che gli estratti di Triphala prevengono la diarrea e inducono effetti enteroprotettivi sia rafforzando le funzioni dei villi intestinali che i livelli di glutatione e fosfolipidi. In altri studi su ratti, Triphala ha esercitato un effetto gastroprotettivo sull’ulcera indotta da stress. Uno studio clinico ha valutato l’uso di Triphala in pazienti con disturbi gastrointestinali, gli autori riportano che il trattamento ha ridotto costipazione, muco, dolore addominale, iperacidità e flatulenza migliorando la frequenza, la resa e la consistenza delle feci. Triphala ha anche ridotto la colite in un modello murino, effetto attribuito al suo elevato potenziale antiossidante.

Potenziale antiobesogenico di Triphala. Diversi studi hanno dimostrato il potenziale della Triphala come agente terapeutico per la perdita di peso e la riduzione del grasso corporeo. In uno studio in vivo, la Triphala è stata somministrata per 10 settimane a topi indotti obesi dalla dieta. Il trattamento con Triphala ha ridotto la percentuale di grasso corporeo e peso corporeo. Triphala ha anche ridotto il colesterolo totale, i trigliceridi e le lipoproteine a bassa densità nel gruppo sperimentale rispetto al gruppo di controllo. In uno studio clinico della durata di 12 settimane, in doppio cieco, randomizzato, controllato con placebo, i soggetti trattati con Triphala hanno perso 5 kg rispetto al gruppo di controllo con placebo. I soggetti trattati mostravano anche riduzione della glicemia a digiuno e dei livelli sierici di insulina rispetto ai soggetti di controllo.

Attività antidiabetica. Diversi studi hanno dimostrato il potenziale della Triphala come fitoterapico ipoglicemizzante. Un primo effetto è dovuto alla capacità della Triphala  di  inibire gli enzimi glicolitici pancreatici, l’alfa-amilasi e l’alfa-glucosidasi, che scindono i polisaccaridi complessi in molecole di glucosio. Agiscono in questo modo riducendo i livelli di glucosio nel sangue e tale effetto è particolarmente atteso in pazienti con diabete di tipo 2 che hanno solitamente livelli elevati di glicemia postprandiale. Uno studio clinico su pazienti con diabete mellito non insulino-dipendente ha rivelato che l’integrazione con 5 g di polvere di Triphala per 45 giorni riduce significativamente i livelli di glucosio nel sangue, così come la glicemia a digiuno e postprandiale. I costituenti di Triphala, tra cui ellagitannini e gallotannini, sono agonisti di PPAR α e γ, che aumentano la risposta all’insulina e l’assorbimento del glucosio senza indurre adipogenesi, promuovendo una riduzione della glicemia nei pazienti diabetici. Questo suggerisce inoltre un meccanismo diretto della Triphala nell’attivare attraverso PPARα i geni coinvolti nel metabolismo ossidativo degli acidi grassi con conseguente riduzione sia a livello epatico che ematico dei trigliceridi.

Azioni che può svolgere:

  • Previene il cancro
  • Pulisce e elimina tossine dal Colon
  • Regola l’intestino
  • Favorsice la perdita di peso e la lipolisi
  • Riduce il colesterolo
  • Riduce la pressione sanguigna
  • Migliora il funzionamento del fegato
  • Riduce la disgregazione ossea e cartilaginea
  • Immunomodulatore
  • Leggero lassativo fisiologico
  • Azione ipoglicemica
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